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Hard Candy

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Hard Candy di David Slade (USA 2005)

Inquietante film noir ambientato negli Stati Uniti ma parzialmente ispirato ad un fatto di cronaca accaduto in Giappone. La regia è di David Slade. Un giovane e promettente regista britannico di cui abbiamo già parlato per “Trenta giorni di buio”.

Nel film un ricco fotografo trentenne sospetto pedofilo conosce una ragazzina di 14 anni via chat, la invita in un locale e poi a casa sua. Ma quando sembra che lo squallido rituale di circuizione si stia compiendo, le parti si invertono e la preda diventa cacciatrice. Il regista gioca abilmente con lo spettatore. Con un sottile gioco di equilibri, sposta di continuo i due personaggi dal ruolo di vittima a quello di torturatore, rovesciando l’empatia dello spettatore, che prima solidarizza con la ragazza, poi con il fotografo (soprattutto durante una terribile scena), poi di nuovo si ha a cuore la sorte della ragazzina. Piccoli e mirati colpi scena spiazzano, seminano dubbi e ipotesi di sviluppo della trama. Chi è il lupo assassino, chi l’agnello, che fine ha fatto una terza ragazza scomparsa.

Attorno ad un tema che è gia inquietante di suo, il regista tesse un filo di tensione, di violenze viste e soprattutto non viste, di imprevedibilità che inchioda lo spettatore alla poltrona per tutto il film. Alla fine ci si trova stremati e un poco turbati da questa pellicola.

Il film ha vinto diversi premi e meritatamente direi. La regia è ineccepibile e anche gli attori sono notevoli: Patrick Wilson veste i panni del fotografo trentenne ed Ellen Page quelli della ragazzina. La Page è una brava e simpatica attrice canadese che per l’aspetto minuto si ritrova spesso a interpretare personaggi molto giovani. Ha già all’attivo diversi film tra cui il recente “Juno”.

Voto: 2 secchi di vomito

30 giorni di buio

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30 giorni di buio di David Slade (Nuova Zelanda/USA 2007)

Tratto dallo splendido fumetto di Ben Templesmith e prodotto da Sam Raimi. Trenta giorni di buio è un dignitoso film horror sui vampiri che deve molto del suo fascino ad un’idea originale. Ovvero, cosa succederebbe se un gruppo di vampiri attaccasse una piccola cittadina dell’alaska semi-isolata dalla neve e dal freddo e immersa, una volta l’anno, in una buia notte lunga trenta giorni. Una cornice perfetta per un discreto e originale horror movie. La progressione degli eventi è veloce e intrigante, i primi segni dell’arrivo, piccoli eventi che chiudono la rete attorno alle prede, isolandoli del tutto dal resto del mondo, poi l’attacco, la mattanza iniziale (con una spettacolare carrellata orizzontale dall’alto sul paese, mentre sotto si spara, si fugge, si grida e si squarta). Poi comincia la caccia meticolosa dei sopravvissuti, degli umani che si sono nascosti. Poi ancora la fuga, le uccisioni che decimano il gruppetto di sopravvissuti, l’inevitabile duello ed uno struggente sacrificio finale.
Il protagonista, lo sceriffo Eben, è interpretato dal prestante Josh Harnett. Attore che non è neppure particolarmente fastidioso, sempre che si riesca a farsene una ragione della sua irritante abitudine di socchiudere continuamente gli occhi in una specie di smorfia felice, come se fosse miope o accecato da strane luci che vede solo lui nella sua testa,
Notevole la scelta del resto del cast. La protagonista femminile non è la solita modella esageratamente bella che finge che sia perfettamente usuale trovare delle top model in un paesino sperduto dell’alaska e con meno di 200 abitanti. Il ruolo dell’ex-fidanzata dello sceriffo è infatti interpretato da Melissa George. Attrice attraente ma con un naso suino di non più di 2 centrimetri. Come se avesse passato l’infanzia con la faccia spremuta contro il davanzale per poter guardare fuori dalla finestra.
Davvero splendidi invece trucco e caratterizzazione dei vampiri: atletici, con visi allungati, con occhi dal taglio orientale, con bocche enormi piene di denti aguzzi come squali e vestiti con una accennata eleganza cittadina di 20/30 anni fa. Un indovinato contrasto con l’ambientazione quasi polare della cittadina. Davvero originali e inquietanti.
Ok, rimane comunque un film horror di serie B con qualche ambizione. Ma l’insieme è ben amalgamato. L’ambientazione è originale e affascinante, la fotografia elegante, i vampiri davvero notevoli. Certo c’è qualche caduta di ritmo nel secondo tempo, qualche forzatura della trama qui e là. Ma il film nel complesso è godibile ed interessante.

voto: 3 secchi di vomito

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