
L’alba della libertà (Rescue Dawn) di Werner Herzog (USA 2006)
Per la serie: sul set non dovrebbe mai mancare un’adeguata scorta di psicofarmaci.
Erano anni che Herzog voleva girare un lungometraggio ispirato alla storia del pilota statunitense di origine tedesca Dieter Dengler, che venne abbattuto durante la guerra in vietnam e fatto prigioniero. Herzog aveva già realizzato un documentario nel 1997 dedicato a Dengler. Finalmente (o purtroppo) nel 2006 il regista tedesco riesce a trovare un produttore statunitense abbastanza ingenuo da finanziargli il film. Nasce così la delirante messa in opera di Rescue Dawn.
Gli aneddoti sulla realizzazione del film si sprecano. Herzog che con il suo solito direttore della fotografia feticcio trascina gli attori in mezzo alla giungla, cercando di seminare il resto della dell’odiata troupe hollywodiana. Gli attori che si sottopongono a una dieta da lager per perdere abbastanza peso (nelle scene a torso nudo gli attori sono di una magrezza impressionante), Christian Bale che mangia vermi vivi a cucchiaiate nella scena del cibo marcio. La troupe assolutamente sconcertata per l’approccio brutale e al limite dell’amatoriale del regista. Gli attori lasciati ammanettati a lungo ai ceppi anche durante le pause tra un ciak e l’altro. Gli altri operatori della troupe che, perplessi per il fatto che Herzog si ostini a riprendere la scena da un unico punto di vista statico, fanno delle riprese di nascosto sperando che poi in fase di montaggio Herzog le usi (cosa che poi non accadrà). Gli attori che recitano in balia di loro stessi e dell’idea di avere l’occasione per far brillare la loro stella anche nel firmamento del cinema d’autore.
Quello che ne consegue è un disarmante Fitzcarraldo nella giungla del Laos, ripreso con una piattezza quasi documentaristica, con scene in cui la recitazione è imbarazzante e grottesca, come quella in cui Dieter viene interrogato dopo la liberazione da degli improbabili e caricaturali agenti della CIA. L’aspetto più ridicolo poi è che nonostante Herzog abbia girato gran parte del film in luoghi sperduti e nel folto della giungla, sembra comunque che in molte scene gli attori si muovano nella vegetazione sul bordo di una statale. Ma questo è probabilmente imputabile alla tecnica di ripresa statica scelta Herzog, da telecamera del bancomat.
Oltre a Christian Bale che interpreta Dieter Dengler, troviamo Steve Zahn che si cimenta con un ruolo non comico e quel pazzo scatenato di Jeremy Davies, schiavo della sua insopportabile caratteristica recitazione, gesticolante da squilibrato.
Voto: 6 secchi di vomito

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