
Madagascar Escape 2 Africa di Eric Darnell, Tom McGrath (USA 2008)
Come nel precedente “Madagascar” anche in questo lungometraggio la formula è tenere un ritmo serrato di gag a ripetizione, dialoghi rivolti soprattutto al pubblico adulto, decine di citazioni e parodie cinematografiche e regia indiavolata.
alla sceneggiatura ha contribuito anche uno dei due fratelli Cohen, infatti il film non manca di comicità e intelligenza.
Questo non toglie che questa formula adrenalinica non regga il confronto con film di animazione dalla regia e dalla sceneggiatura più elegante e equilibrata come “Happy feet” e come quelli della Pixar.
Anche visivamente “madagascar” è di buon livello, ma non eccelle. Lo stile cartoon dei personaggi è efficace ma un filo datato. Illuminazione e qualità dei fondali al sotto del livello medio di questo tipo di produzione.
Anche il doppiaggio non è adeguato. A questo proposito, permettetemi di dire che continua a lasciarmi perplesso la dilagante abitudine di far doppiare i protagonisti dei film di animazione a celebrità televisive e non a doppiatori professionisti. E condannare dei bei film di animazione a conservare per l’eternità le voci non professionali di qualche meteorica celebrità televisiva.
Certo anche negli stati uniti le voci sono di attori celebri. Ma sono attori in grado di recitare, non cabarettisti o presentatori. Capisco che sia di richiamo per gli spettatori italiani sapere che questo o quel personaggio porta la voce di dj francesco o della Hunziker. Ma che gli facciano doppiare solo qualche personaggio secondario, non i protagonisti.
Anche in questo film le voci del leone e della zebra (due dei protagonisti) spiccano come merde su una tovaglia per la mancanza d’espressione, mentre il resto dei personaggi ha un buon doppiaggio.
Scopro poi che sono i comici ale & franz a dare la voce ai due quadrupedi incriminati. Ok sono dei comici simpatici, ma questo non significa che abbiano una voce adeguata o sappiano recitare. E anche vero che non sono terribili come DJ Francesco (a cui bisognerebbe interdire le sale doppiaggio), la sua vocina lamentosa nel doppiare il robot protagonista in “Robots” era rivoltante. Oppure come Tiziano Ferro e Luca Laurenti in “Shark tale”, un incubo.
Certo c’è qualche eccezione, Claudio Bisio ne “l’era glaciale”, Massimo Lopez in “Happy feet” (vabbè Lopez è un bravo doppiatore con molta esperienza).
In generale quindi un buon film di animazione, ma che come i precedenti della dreamworks fatica a essere davvero qualitativamente concorrenziale con le produzioni Pixar.
Voto: 2 secchi di vomito
Madagascar Escape 2 Africa di Eric Darnell, Tom McGrath (USA 2008)
Come nel precedente “Madagascar” anche in questo lungometraggio la formula è tenere un ritmo serrato di gag a ripetizione, dialoghi rivolti soprattutto al pubblico adulto, decine di citazioni e parodie cinematografiche e regia indiavolata. Alla sceneggiatura ha contribuito anche uno dei due fratelli Cohen, infatti il film non manca di comicità e intelligenza. Questo non toglie che questa formula adrenalinica non regga il confronto con film di animazione dalla regia e dalla sceneggiatura più elegante e equilibrata come “Happy feet” e come quelli della Pixar.
Anche visivamente “madagascar” è di buon livello, ma non eccelle. Lo stile cartoon dei personaggi è efficace ma un filo datato. L’Illuminazione e qualità dei fondali al di sotto il livello medio per questo tipo di produzione.
Anche il doppiaggio non è adeguato. A questo proposito, permettetemi di dire che continua a lasciarmi perplesso la dilagante abitudine in Italia di far doppiare i protagonisti dei film di animazione a celebrità televisive e non a doppiatori professionisti. Condannando così dei bei film di animazione a conservare per l’eternità le voci non professionali di qualche meteorica celebrità televisiva. Certo anche nella versione in lingua originale le voci sono di attori celebri. Ma sono attori in grado di recitare, non cabarettisti o presentatori. Capisco che sia di richiamo per gli spettatori italiani sapere che questo o quel personaggio porta la voce di DJ francesco o della Hunziker. Gli facciano doppiare solo qualche personaggio secondario, non i protagonisti.
Anche in questo film le voci del leone e della zebra (due dei protagonisti) spiccano come merde su una tavola imbandita per la mancanza d’espressione, mentre il resto dei personaggi ha un buon doppiaggio. Scopro poi che sono i comici Ale & Franz a dare la voce ai due quadrupedi incriminati. Ok sono dei comici simpatici, ma questo non significa che abbiano una voce adeguata. È anche vero che non sono terribili come DJ Francesco (a cui bisognerebbe interdire le sale doppiaggio), la sua vocina lamentosa nel doppiare il robot protagonista in “Robots” era rivoltante. Oppure come Tiziano Ferro e Luca Laurenti in “Shark tale”, un incubo.
Certo c’è qualche eccezione, Claudio Bisio ne “l’era glaciale”, Massimo Lopez in “Happy feet” (vabbè Lopez è un bravo doppiatore con molta esperienza).
In generale quindi “Madagascar 2″ è un buon film di animazione, ma come i precedenti della DreamWorks fatica a essere davvero qualitativamente concorrenziale con le produzioni Pixar e quelle recenti Disney
Voto: 3 secchi di vomito
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