Vero come la finzione di Marc Forster (USA 2006)
Ho scoperto per puro caso questo piccolo film di qualche anno fa, ed è stata una piacevole sorpresa.
Non è certo un capolavoro, ma è un di quei film intriganti, intelligenti, ben costruiti e ben recitati che ti sanno affascinare. L’idea di fondo, ovvero quella del personaggio di una narrazione che si trova a interagire con il narratore non è esattamente la più originale. Anche la formula della commedia malinconico-esistenziale ha illustri precendenti. Ma come dicevo l’insieme è ben dosato e godibile. Il regista gioca in modo intrigante e simpatico con il tema e i meccanismi della narrazione, ed è uno spasso vedere lo spaesato Harold Crick, maniacale e solitario agente delle tasse mentre tenta affanosamente di capire se è il protagonista di una commedia o di una tragedia nel tentivo di evitare lo spettro della propria morte prima del finale. Il cast è composto da bravi attori ben diretti: Will Ferrell, una tatuata Maggie Gyllenhaal, un sempre bravo Dustin Hoffman, Emma Thompson e Linda Hunt.
Voto: 1 secchio di vomito


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