Archivio per novembre 2010

Vero come la finzione

Vero come la finzione di Marc Forster (USA 2006)

Ho scoperto per puro caso questo piccolo film di qualche anno fa, ed è stata una piacevole sorpresa.
Non è certo un capolavoro, ma è un di quei film intriganti, intelligenti, ben costruiti e ben recitati che ti sanno affascinare. L’idea di fondo, ovvero quella del personaggio di una narrazione che si trova a interagire con il narratore non è esattamente la più originale. Anche la formula della commedia malinconico-esistenziale ha illustri precendenti. Ma come dicevo l’insieme è ben dosato e godibile. Il regista gioca in modo intrigante e simpatico con il tema e i meccanismi della narrazione, ed è uno spasso vedere lo spaesato Harold Crick, maniacale e solitario agente delle tasse mentre tenta affanosamente di capire se è il protagonista di una commedia o di una tragedia nel tentivo di evitare lo spettro della propria morte prima del finale. Il cast è composto da bravi attori ben diretti: Will Ferrell, una tatuata Maggie Gyllenhaal, un sempre bravo Dustin Hoffman, Emma Thompson e Linda Hunt.

Voto: 1 secchio di vomito

30 giorni di buio 2

30 giorni di buio 2 di Ben Ketai (USA 201o)

come scrissi mesi fa, il primo film (tratto da un fumetto di Templesmith) era dignitoso e di un certo fascino. Questo sequel invece è solo un B-movie destinato all’homevideo. Con una regia scadente, attori semisconosciuti allo sbando, una storia delirante e noiosa.
Trovo inspiegabile che dopo i buoni incassi del primo film, sia stata tratta come sequel una pellicola spazzatura palesemente a basso budget.

Voto: 8 secchi di vomito



Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.