Archivio per giugno 2010

The guard

The guard (Canada 2008)

Serie tv canadese che racconta le avventure di una squadra della guardia costiera della British Columbia. La serie sembra un Baywatch invernale con qualche ambizione. I salvataggi, l’intreccio di drammi e microstorie dei protagonisti… insomma, la solita formula utilizzata dai telefilm di questo genere, ovvero di quelli che seguono le vicende di pompieri, paramedici, etc.
Solo che al contrario dei suoi gemelli statunitensi, ”The guard” brilla per una regia sbiadita, una fotografia deprimente, attori lasciati in balia di loro stessi, un protagonista con la morfologia e l’espressività di un furgone, un montaggio scadente e una notevole imperizia nel girare sia le scene di azione che gestire i dialoghi degli attori. La puntata pilota poi è straordinariamente brutta. La qualità complessiva delle puntate successive migliora (ma di poco).

Detto questo, devo ammettere che nel complesso la serie non è terribile. Baywatch era oggettivamente peggio. Gli sceneggiatori di “The guard” sembrano cavarsela meglio del resto della troupe. Ma questo certo non salva la serie.

Un solo dubbio: ma in British Columbia c’è mai il sole?

Voto: 6 secchi di vomito

The Road – La strada

The Road di John Hilcoat (Usa 2009)
Tratto dal romanzo del premio pulitzer Cormac McCarthy, il film racconta del cammino di un padre e del suo giovane figlio attraverso una gelida e desolata America post cataclisma. Cosa sia successo al pianeta non viene detto. Gli animali sono quasi tutti estinti, le piante spoglie e morte, il cielo plumbeo, il clima sempre più gelido, i sopravvissuti sono pochi e affamati. Violenza, morte e cannibalismo sono minacce costanti. Insomma un futuro da incubo.
Il film è andato malissimo negli Stati Uniti. Ritardata di quasi un anno l’uscita in Italia. D’altra parte se il pubblico americano aveva mal digerito il finale senza speranza di “Io sono leggenda” tanto da costringere i produttori a fare marcia indietro e stravolgere il finale, figurarsi come avrebbe potuto accettare un film come “The Road”, dove disperazione, morte, fame sono una costante per tutti i 120 minuti.
Non è un film facile. Ma l’ho trovato di rara intensità e coerenza. Con tutta una serie di scelte coraggiose e controcorrente: dall’aspetto devastato e abbruttito che quasi rende irriconoscibili gli attori, ai paesaggi grigi e desaturati. Rassegnazione, convivenza con la morte, disperazione mescolati a piccole tracce di umanità, di speranza.
Un film impegnativo, un vero suicidio al botteghino. Ma detto questo, rimane uno dei film più interessanti che io abbia visto negli ultimi tempi. Quanto agli attori il cast è notevole. Oltre al bravo Viggo Mortensen (lo so, lo so, sono uno dei pochi estimatori della sua recitazione silenziosa e semi-inespressiva) dicevo, oltre al sempre costernato Viggo possiamo trovare Robert Duvall, Charlize Theron, Guy Pearce, etc.
Un unico dubbio mi tormenta. Perché diamine alcuni personaggi incontrati dai protagonisti non avevano i pollici?

Voto: 0 secchi di vomito



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