Archivio per febbraio 2010

Eureka

Eureka di Andrew Cosby e Jaime Paglia (Usa 2005)

Simpatica e stravagante serie tv ad ambientazione fantascientifica, una via di mezzo tra “Un medico tra gli orsi”  e “Star Trek Enterprise”. La storia racconta in chiave ironica le avventure di Jack Carter, un marshall che in viaggio con la figlia ribelle Zoe, si imbatte in una strana cittadina di provincia. Presto scoprirà che si tratta di un’area segreta, abitata dai migliori scienziati del paese e si troverà costretto a fermarsi indefinitamente per sostituire lo sceriffo del luogo, vittima di un incidente.

La serie nel complesso è ben scritta. Il gruppo di personaggi è eterogeneo e ben costruito. Gli imprevisti scientifici efficacemente miscelati con le vicende sentimentali dei protagonisti. Certo non è una di quelle serie capolavoro (come “Un medico tra gli orsi” appunto) ma è piacevole e ben dosata. Qualche episodio tende alla ripetitività. Gli effetti speciali (molto presenti) non sono di gran livello. Anche se devo ammettere che si vedono cose peggiori in tv e bisogna anche considerare che la prima stagione è stata girata nel 2005 (in Italia è andata in onda nel 2009 su fox e nel 2010 su Rai4. Inoltre il tono palesemente ironico della serie rende facilmente sopportabile la frequente mancanza di credibilità che a volte fa incespicare trama ed effetti visivi, a differenza di serie simili (come struttura) come “Battlestar Galactica” dove il tono eccessivamente serioso si lega malamente alll’effetto “ciao, siamo in un set di cartone, per favore sforzati di credere che sia un’astronave”.

Strani anche gli espliciti spot nascosti nella serie: le frequenti videochiamate si chiudono quasi sempre con il logo della Cisco sullo schermo ed un intero episodio ha come protagoniste due nuove fiammanti Subaru Impreza acquistate e commentate con entusiasmo da due dei personaggi. La serie ha incontrato critiche discordanti, in gran parte dovute alla sua stravaganza. Ma a dispetto delle previsioni che ne presagivano una breve durata, la serie è già arrivata alla quarta stagione ed ha ottenuto un discreto seguito tra il pubblico.

Voto: 2 secchi di vomito

Compleanno

Scusate se mi bullo, Ma Deco mi ha mandato una bellissima gif di auguri con i biscotti e candelina. Non posso resistere all’impulso di farvela vedere.

Inkspinster © Deco 2oo1-2oo9 E’ vietata la riproduzione senza il consenso dell’autrice

Fringe

Fringe di J.J. Abrams, Roberto Orci, Alex Kurtzman (USA-2008)

Quel tontolone di Abrams ritenta la strada del serial TV con una serie che ricalca nuovamente l’infelice formula della sua serie di esordio “Alias”. Ovvero episodi autoconclusivi agganciati una confusa e delirante macrotrama, una certa mancanza di realismo generale ed abuso di personaggi caricaturali.

L’unica variazione dalla ricetta “Alias” è dovuta probabilmente all’esperienza con “Lost”. Che si può tradurre in “è inutile costruire uno sviluppo razionale nella macrotrama. Continuiamo invece a spalare argomenti sensazionali a caso (bioterrororismo, complotti, alieni, viaggi nel tempo, bambole assassine e via così) in modo da mantenere vivo l’interesse del pubblico per varie stagioni. Continuiamo a cambiare direzione e mescolare le carte ad ogni puntata. Poi alla fine ci inventeremo qualcosa.”

Sempre come in “Alias” è irritante il taglio farlocco generale della serie mescolato a una regia apparentemente realistica e cinematografica. Per cui soluzioni scientifiche arrampicate sugli specchi o palesemente impossibili, personaggi fighetti ma non verosimili, etc.

Chiaramente Fringe è ispirato molto a X-files, ma è imparagonabile.  X-files all’epoca era innovativo, ironico e appassionante, Fringe è  solo una brodaglia seriale di cose già viste.

Che posso dire quindi? Fringe non è inguardabile. Qualche singola puntata è godibile (sempre se si riescono ad accettare parecchi compromessi, tra cui le continue scappatoie nella soluzione delle puntate con l’abuso del personaggio deus ex machina dello scienziato pazzo e l’impostazione generale un po’ farlocca della serie). Mi sento di consigliarla? Direi proprio di no. Ci sono effettivamente serie peggiori, ma anche serie tv migliori.

Voto: 6 secchi di vomito



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